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"Visto che dai romanzi originali di Ian Fleming dopo il saccheggio di tanti film non c'e più niente da prendere, bisognava avere qualche trovata originale. E invece lo sceneggiature Bruce Feirstein se l'e cavata di maniera. Sicche Pryce imposta il personaggio in quella chiave stereotipa che gli anglosassoni, credendo di utilizzare correttamente una parola nostrana, chiamano 'Suave'. Con il risultato di proporci qualcosa di gia visto in troppe altre occasioni. D'altronde, tutto questo filmetto multimiliardario e imbastito all'insegna del 'deja vu' tra risaputi effetti speciali e degradanti sponsorizzazioni pubblicitarie: esteriore e fracassone, drammaturgicamente senza capo ne coda, e tuttavia sparato a una velocita accattivante. Con un protagonista, Pierce Brosnan, confermato come il nuovo Bond dopo 'Golden eye', che nella sua algida piacevolezza di manichino acrobatico non manca di stile e persino d'ironia; e con una malese grintosetta, Michelle Yeoh, più brava a fare le capriole e a tirar calci in faccia che a recitare. Senz'altro da preferire l'americana Teri Hatcher, che mette qualche nota personale nella sfortunata e fuggevole parte della consorte vittima del supercattivo. Quanto all'autorevole Judy Dench, ci piacerebbe che alla sua scienza dello spionaggio si rivolgesse per aver lumi il presidente Scalfaro, impegnato a rimettere in riga gli 007 dei nostri servizi segreti". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 27 dicembre 1997) "Come negli altri episodi, domina l'agonismo del cinema, il vitalismo muscolare del suono e dell'immagine, ben congeniato in questo caso, anche per la scrupolosa regia 'al batter d'ali' di Roger Spottiswoode. Conta più il cosa del come. Invece di una recensione, ecco un censimento. ARMI & GADGET. Il telefonino satellitare: ha uno scanner digitale, emana scariche elettriche da 20mila volt; Pilota a distanza la Bond Car, contiene anche un mini-teleschermo. Ricompare la celebre pistola Walther, che nei film sostituì la Beretta dei romanzi. AUTO & MOTO. Questa Bmw e la sola degna erede della celebre Aston Martin di Goldfinger. Ti viene a prendere e ti porta via senza pilota. Resiste a qualsiasi martellata. Ti parla. Spara razzi micidiali e uccide chi la tocca. Erede della "Christine" di Carpenter, e sfruttata in una scena d'azione strepitosa che vale il film. È sempre Bmw la moto di un'altra più faticosa scena d'inseguimento. Da qui si passa direttamente alla voce seguente. SPONSOR. Dopo "The peacemaker", dove una Bmw mette in scacco quattro Mercedes, la casa automobilistica di Monaco ha investito alla grande su 007, in compagnia di Omega orologi e Avis, che ha sborsato 15 milioni di dollari per far concludere un volo della Bmw in una sua vetrina. BOND GIRL. E' la star del cinema di Hong Kong Michelle Yeoh, bella, agile, indipendente. Rinuncia a durezze e moine delle partner precedenti. NOSTALGIE. Ritorna nella colonna sonora, evocativo, il pizzicato metallico della chitarra Fender Stratocaster (con eco) che aveva siglato in un suono il successo del film negli anni '60". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 23 dicembre 1997) "'Il domani non muore mai' di Roger Spottiswoode, diciottesimo episodio della saga di James Bond, e caratterizzato da un nuovo nemico, espressione d'un disagio internazionale, e dalla pubblicita. Trasformato in uomo-sandwich, il vecchio agente 007 promuove prodotti di molte marche: quelle che erano un tempo scelte d'eleganza o di stile del personaggio diventano una funzione commerciale, una caccia ai soldi di cui Pierce Brosnan, con la sua sciolta disinvoltura da indossatore, e pertinente protagonista. Naturalmente, ci sono poi anche grandi sequenze avventurose: duelli aerei, una nave inglese silurata invasa dalle acque e affondante, fughe, inseguimenti. Un cadavere piomba in una rotativa a insanguinare il giornale che si va stampando, un assalto all'automobile di Bond la rivela indistruttibile e inviolabile mentre la sua moto sa volare da un edificio all'altro; un cattivo viene triturato da una ruota dentata, la compagna asiatica di Bond Michelle Yeoh tira calci indemoniati. Come personaggio dei romanzi inglesi di Ian Fleming, l'agente 007 ha 44 anni: il primo dei 10 libri nei quali fece la sua apparizione, 'Casino Royale', e del 1953. Come personaggio cinematografico, ha 35 anni: il suo primo film diretto da Terence Young, 'Agente 007, licenza di uccidere', e del 1962 . Si capisce che tutto risulti obsoleto, prevedibile e standardizzato, però il film resta abbastanza divertente". (Lietta Tornabuoni, La Stampa', 24 dicembre 1997)
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